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Il pianeta fantasma – Film 1961

Nel 1980 la divisione per l’esplorazione dello spazio dell’aviazione militare statunitense ha dei sostegni sulla Luna ed è in procinto di conseguire una missione su Marte. Quando la seconda astronave impegnata in missione di routine svanisce misteriosamente col suo equipaggio, cominciano a circolare voci di “mostri spaziali” e “pianeti fantasma”. Al pilota della missione marziana, il capitano Frank Chapman, e al suo navigatore, il tenente Ray Makonnen, è dato l’ordine di investigare.

Durante la loro ricerca, la navetta dei due astronauti viene danneggiata da uno sciame meteorico, causando una perdita di carburante, ed entrambi gli uomini devono uscire all’esterno per le riparazioni. Un frammento vagante fora tuttavia come un proiettile la tuta di Chapman, che cade in stato d’incoscienza. Makonnen ripara la falla, ma non appena apre il portello pressurizzato viene a sua volta fatalmente colpito. L’ultimo atto di Makonnen prima di finire alla deriva nello spazio è spingere Chapman all’interno e richiudere il portello pressurizzato. Chapman, riavutosi, scopre di essere rimasto solo e di non essere in grado di comunicare con la base lunare. Registra allora un diario degli eventi accaduti, affermando di essere ora costretto a effettuare un atterraggio di fortuna su un asteroide che sta attirando in qualche modo l’astronave Pegasus.

Dopo essere uscito dalla nave, risentendo ancora gli effetti dell’incidente Chapman collassa, quindi vede avvicinarsi dei piccoli umanoidi alti circa 15 centimetri. Una volta che il suo casco viene aperto è in grado di respirare, ma l’uomo si restringe alla stessa dimensione a causa dell’atmosfera dell’asteroide. L’astronauta viene condotto nel sottosuolo e viene processato per avere attaccato uno dei piccoli alieni.Dichiara poi a un furioso Chapman che, come esito della sentenza, possiede ora i diritti di cittadino di Rheton, ma non potrà mai andarsene e che la sua nave è stata rispedita nello spazio mentre dormiva.

Al processo, il capitano Chapman incontra due belle e giovani donne dalle quali è attratto: la bionda e viziata figlia di Sesom, Liara, e la muta e gentile mora Zetha. Sesom informa il terrestre che egli potrà scegliere più avanti una delle due donne per sposarla una volta abituatosi alla vita su Rheton. Liara, dopo avere seguito Chapman ed essergli stata costantemente appresso, dichiara il suo amore per lui, ma il capitano, ancora desideroso di tornare dal suo popolo, la rifiuta. Herron, un giovane che è innamorato di Liara, tenta di averla per sé dicendo a Sesom che Chapman sta ingiustamente tentando di ottenere il favore di entrambe le donne. Affermando che egli ritiene che questo costituisce un crimine contro il popolo di Rheton, Herron richiede un duello all’ultimo sangue con Chapman. Il terrestre è d’accordo e i due si impegnano in una forma di combattimento in cui gli avversari devono tentare di spingersi su piastre di gravità che causano una disintegrazione immediata in caso di contatto. Proprio quando Chapman sta per spingere Herron su un piatto, egli lo lascia andare, affermando che egli non può uccidere qualcuno senza una buona ragione.

Col passare del tempo, Chapman e Zetha diventano più familiari e alla fine si innamorano. Herron si reca da Chapman a tarda notte e gli dice che può aiutarlo a fuggire. Ogni progetto per il futuro, tuttavia, viene interrotto quando il planetoide è ancora una volta attaccato dai solariti, una razza aliena mostruosa di “persone di fuoco” da un non meglio identificato “satellitare solare” che vogliono distruggere Rheton con la loro nave da combattimento e rubare il suo segreto del controllo della gravità.

Con l’aiuto di Chapman, Sesom e Herron riescono a distruggere la flotta solarite con il loro fascio di gravità, ma un gigantesco Solarite alto ben 20 centimetri, prigioniero di un raid precedente, fugge quando la cortina gravitazionale che lo conteneva viene meno durante la battaglia e, inseguendola per i corridoi sotterranei, cattura Zetha, che era rimasta muta durante l’infanzia a causa del trauma dell’incontro con la sua specie strana e selvaggia.

Mentre è in ostaggio, Zetha esce dal suo mutismo per la paura quando vede Chapman attaccato dal Solarite e ora può parlare di nuovo, permettendole di confessargli il suo amore. I due si baciano, ma vengono interrotti in quanto si scopre che una squadra di ricerca dalla Terra ha localizzato Chapman. Al fine di preservare il segreto del suo popolo adottivo, Chapman reindossa la propria tuta spaziale e, dopo essersi nuovamente esposto all’aria normale, torna alle dimensioni normali. Con riluttanza, il capitano si dirige verso la Terra con la squadra di ricerca, lasciandosi dietro Rheton e Zetha, cosciente del fatto che nessuno crederà mai alla sua storia, che egli stesso potrebbe attribuire alla mancanza di ossigeno se non fosse per un piccolo gioiello che si ritrova in tasca, dono dell’amata Zetha.

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